Un po' di storia...

Di tutti i comportamenti psicologici che possono partecipare a creare uno stato di salute ottimale, la risata è di certo il più potente. E’ una buona ginnastica. Mentre per piangere utilizziamo non meno di venti muscoli, per ridere ne usiamo più di sessanta. Ridere provoca una stimolazione meccanica della zona delle tempie ed ha un’azione energizzante sulle funzioni del cervello e di alcune ghiandole.   Fa intervenire il diaframma, tonifica gli intestini, ossigena i polmoni.   Provoca un aumento del ritmo di sintesi delle encefaline, (che sono dei mediatori del sistema nervoso), avvia la secrezione di endorfine e altre sostanze che, oltre a dare una percezione di benessere, rendono attive le funzioni cellulari rinforzando il sistema immunitario tramite la produzione di anticorpi (le difese dell’organismo contro le infezioni e virus). 
Il contributo positivo dell’azione del ridere sul metabolismo è stato verificato scientificamente anche osservando come i bambini che ridono molto sono più sani e particolarmente creativi.   E’ stato provato inoltre che il ridere ha un effetto positivo sul decorso di malattie complesse.   Un giornalista americano, Norman Cousins, a cui avevano diagnosticato una malattia degenerativa, (la spondilo artrite anchilosante), decise di curarsi dedicandosi al ridere ed assistendo intensivamente a spettacoli umoristici, clownistici e cabarettistici, oltre a leggere libri di barzellette e guardare film comici.   Dopo sei mesi circa dalla diagnosi, si ristabilì completamente, in quanto inspiegabilmente guarito!   

In termini simbolici possiamo affermare che grazie a questa intuizione, orami confortata dagli studi della Psiconeuroendocrino immunologia, l’umorismo e la risata sono diventati ufficialmente una terapia, oggi applicata sotto varie forme tra cui la “clownterapia”, lo “yoga della risata” e la “terapia della risata”, detta anche “risoterapia”.

La clownterapia, divenuta popolare grazie al contributo di Patch Adams, (il medico americano con il naso rosso), vede al suo attivo la nascita di una serie di associazioni e corsi di formazione finalizzati ad articolare in molti ospedali veri e propri interventi terapici. Tramite la presenza di operatori qualificati, vengono organizzati degli spettacoli umoristi ed improvvisazioni goliardiche a sostegno dei pazienti ricoverati.   Il gioco, il contatto emotivo ed il ridere con i pazienti, bambini ed adulti, ha ottenuto dei risultati incoraggianti. In parallelo alla divulgazione ed applicazione della clownterapia, negli anni 90 è nato lo “yoga della risata”.   Il fautore di questa nuova tecnica è stato il Dott. Madan Kataria, un medico indiano di Mumbay il quale ha ideato degli esercizi yoga di risata stimolata.   Ad oggi, il Dott. Kataria può contare sulla creazione dei laughter clubs e centri yoga che praticano la sua disciplina.