Chi sono

Nato e vissuto negli Stati Uniti, mi trasferisco in Italia (per ritrovare le mie origini) ed iniziare un percorso di formazione negli studi umanistici. Laureato in Psicologia all’Università degli Studi di Padova (4 luglio 1988), Specializzato in “Psicoterapia della Gestalt” (1990-1994), formatomi in “Clownterapia” con il Dott. Patch Adams (2000-2004), ed in “Yoga della Risata” (2003-2005) con il Dott. Madan Kataria. Attualmente lavoro in una struttura sanitaria che si occupa di disabilità mentali e neuro-motorie. Consulente tecnico del Tribunale, formatore aziendale e docente presso la Euro Miditerraanean PRM School “Him Ring”, Libero docente all'Università di Aristan (Sardegna) - Facoltà di Scienze della felicità.

Terapia

La terapia della risata nel posto di lavoro


Le aziende e le industrie di tutto il mondo stanno attraversando la peggiore recessione economica di tutti i tempi.   I profitti sono in declino ed i lavoratori sono sotto pressione nel far quadrare il bilancio familiare a fronte di un aumento dei prezzi.

I dirigenti sono sotto pressione nel far aumentare la produttività, per rispondere alla forte competizione presente nel mercato.

I membri dell’esecutivo amministrativo (managers, personale addetto alle vendite ed al marketing, esecutivi, amministratori) stanno vivendo dei ritmi stressanti, e purtroppo molte malattie cardiovascolari, l’ipertensione, l'ulcera peptica, l'insonnia, la depressione e le allergie, sono spesso un effetto collaterale dallo stress.

Di conseguenza, nei posti di lavoro è alta la percentuale di assenteismo, come di personale ammalato.   Le prestazioni, la qualità del servizio ed il rendimento sono spesso al di sotto delle reali possibilità di ciascuno.
Questa realtà ed il sempre più frequente ricorso all’uso di droghe sono il segnale che qualcosa non va nella gestione delle risorse umane.

Una soluzione realizzabile

La pratica della sessione della risata può aiutare a migliorare i rapporti interpersonali a tutti i livelli organizzativi, sostituendo la mancanza di fiducia con un atteggiamento positivo nei confronti dei colleghi e dei subalterni.  Conseguentemente, la qualità del servizio e la produttività migliorano.

Nonostante l'interesse iniziale, sono state rilevate però molte resistenze ad applicare questi nuovi concetti nel posto di lavoro, soprattutto perché alla base c'è l’umorismo: hanno paura che il tutto possa essere ridicolizzato, o causare indisciplina.
Fortunatamente queste paure sono risultate infondate quando, applicando le tecniche della terapia della risata in alcuni contesti lavorativi, si sono riscontrati i risultati ottimali sopra previsti.
Oggi molte aziende nel mondo si stanno interessando ad integrare delle sessioni della risata nei posti di lavoro, come in Australia, Svezia, Norvegia, Danimarca e Stati Uniti.

Motivi per applicare la terapia della risata nei posti di lavoro

Oltre al fatto che i partecipanti alle sessioni “imparano ad indossare dei sorrisi sui loro volti” vi sono molti altri motivi per cui è auspicabile applicare la terapia della risata nei posti di lavoro:

  • Aumenta i livelli di ossigeno nel sangue ed il rilascio di endorfine causando un senso di benessere e ad una sensazione di freschezza che dura tutto il giorno
  • Riduce le inibizioni, aumenta l'autostima e sviluppa la leadership nei partecipanti, migliorando notevolmente le relazioni interpersonali
  • Aiuta a rimuovere le tensioni causate dallo stress e da uno stile di vita sedentario, tramite la respirazione profonda e lo stretching del collo e delle spalle
  • Aumenta la resistenza corporea alle malattie e virus, in quanto stimola il sistema immunitario
  • Aiuta a controllare l'ipertensione e le malattie cardiache, l'irritabilità, l'insonnia, l'ansia, la depressione, i disordini allergici, l'asma, le bronchiti, il mal di testa, i dolori dovuti all’artrite, alla spondilite cervicale e al mal di schiena
  • Produce uno stato di rilassamento immediato essendo la risata una delle forme di meditazione più facili da praticare.  
  • Fa comprendere alla gente che la felicità e la risata sono stati mentali che non devono essere condizionati degli alti e bassi della vita. Se ci si comporta come una persona felice appena ci si sveglia, la chimica di questo stato mentale diventa reale
  • Sviluppa la consapevolezza della forza del gruppo: non solo si ride e si fanno gli esercizi di allungamento insieme, ma si impara anche a vivere in armonia l’uno con l’altro.

La terapia della risata nelle scuole

Gli adolescenti di  oggi ridono meno che in passato a causa dell'ambiente in cui vivono e degli stimoli, spesso negativi, che ricevono attraverso i media. Aggressività e violenza sono tra i principali messaggi che vengono trasmessi implicitamente ai giovani, ed anche all'interno del nucleo familiare la comunicazione è spesso in parte ridotta, o del tutto, assente.

L'esercizio quotidiano della risata, oltre ai benefici fisici, aiuta a mantenere nei ragazzi un atteggiamento ludico che favorisce la creatività, aiutandoli ad affrontare le sfide quotidiane, a gestire le emozioni, ad imparare a vivere in modo più sensibile, comunicativo e gioioso.

 

 

La terapia della risata per gli anziani

Una delle conseguenze del progressivo aumento dell'età media nei paesi sviluppati è il crescente isolamento delle persone anziane, che sempre più spesso vivono in istituti geriatrici o in pensionati privati lontano dai loro affetti familiari.

In questo contesto gli esercizi della terapia della risata possono aiutare psicologicamente la persona anzianamigliorandone l'umore ed alleviandone il senso di solitudine e la possibile depressione.
Ridere costituisce un esercizio per i polmoni e per il sistema cardiovascolare, aumentando la frequenza cardiaca ad un livello simile a quello di qualsiasi altro esercizio aerobico.
Tra gli effetti positivi di una sessione della risata, molte persone anziane hanno anche citato una migliore qualità del sonno che gli ha permesso di interrompere l'assunzione di sonniferi.

In specifico, i principali vantaggi della terapia della risata per anziani:

  • La possibilità di praticarlo in qualsiasi gruppo a prescindere dalle limitazioni cognitive, sensoriali o motorie
  • Non è necessario saper raccontare barzellette o fare scenette comiche
  • Gli esercizi coinvolgono la muscolatura e rinforzano la capacità respiratoria
  • La sessione della risata si svolge in un gruppo che fornisce anche un sostegno sociale

Introduzione

L’evidenza scientifica

I risultati delle esperienze ospedaliere di comicoterapia, in particolare, sono state sin dall’inizio molto incoraggianti. Una ricerca condotta all’interno del New York Presbiterian Hospital ha comprovato una diminuzione della degenza ospedaliera di circa la metà e un calo dell’uso di anestetici del 20%.   E’ stato dimostrato infatti che la risata ha un potere protettivo e rinforzante del sistema immunitario, riduce l’ansia e provoca la secrezione di beta-endorfine e catecolamine, che sono analgesici naturali apportatori di sensazioni di benessere.

Questo risultato è stato comprovato anche da una ricerca condotta nel nostro paese con i clown di corsia negli Ospedali di “Santa Chiara” a Pisa e “Lotti” a Pontedera, dalla dott.ssa Laura Giordani, tramite la misurazione dei livelli di cortisolo.    In pazienti ammalati di cancro si è rilevato inoltre un aumento delle cellule T e delle natural killer (NK), importantissime per contrastare anche delle patologie legate alle infezioni virali, proprio grazie al ricorso alla terapia del sorriso.

Una ricerca della Indian State University dal titolo “L’effetto della risata sullo stress e la citotossicità della cellula natural killer” conferma l’incremento dell’attività di queste cellule in seguito ai miglioramenti dell’umore.

Un’altra interessante applicazione di questa cura basata sull’attività della risata e è quella nelle malattie cardiovascolari. In una ricerca condotta a Baltimora dall’Università del Maryland e presentata ad Orlando in Florida all’inizio del 2005, in occasione del convegno annuale dell’American College of Cardiology, ha comprovato che la risata è in grado di aumentare l’espansione del rivestimento interno dei vasi sanguigni (endotelio), esattamente come succede con l’esercizio fisico. Gli impulsi piacevoli che produce la risata arrivano alla corteccia cerebrale, da dove sono inviati al sistema limbico ed all’ippocampo, che a loro volta risvegliano la produzione di endorfine, cioè i mediatori chimici responsabili dello stato di eccitamento. Questi mediatori agiscono direttamente sull’endotelio favorendone la dilatazione. 

In questo modo si attua una prevenzione dell’arterosclerosi e si riducono i rischi di infarto ed ictus. 

La dilatazione dell’endotelio è stata comprovata misurando, con degli ultrasuoni, il flusso del sangue nell’arteria del braccio di venti volontari sottoposti alla visione di un film comico.   Tutti, tranne uno, alla fine della proiezione hanno mostrato arterie maggiormente rilassate ed un aumento del flusso di sangue di circa il 22%.  

Questo effetto dilatatorio si è mantenuto per  45 minuti dopo la fine del film.

Le genesi della “terapia della risata”

Un po’ di storia….

Di tutti i comportamenti psicologici che possono partecipare a creare uno stato di salute ottimale, la risata è di certo il più potente. E’ una buona ginnastica. Mentre per piangere utilizziamo non meno di venti muscoli, per ridere ne usiamo più di sessanta. Ridere provoca una stimolazione meccanica della zona delle tempie ed ha un’azione energizzante sulle funzioni del cervello e di alcune ghiandole.   Fa intervenire il diaframma, tonifica gli intestini, ossigena i polmoni.   Provoca un aumento del ritmo di sintesi delle encefaline, (che sono dei mediatori del sistema nervoso), avvia la secrezione di endorfine e altre sostanze che, oltre a dare una percezione di benessere, rendono attive le funzioni cellulari rinforzando il sistema immunitario tramite la produzione di anticorpi (le difese dell’organismo contro le infezioni e virus). 
Il contributo positivo dell’azione del ridere sul metabolismo è stato verificato scientificamente anche osservando come i bambini che ridono molto sono più sani e particolarmente creativi.   E’ stato provato inoltre che il ridere ha un effetto positivo sul decorso di malattie complesse.   Un giornalista americano, Norman Cousins, a cui avevano diagnosticato una malattia degenerativa, (la spondilo artrite anchilosante), decise di curarsi dedicandosi al ridere ed assistendo intensivamente a spettacoli umoristici, clownistici e cabarettistici, oltre a leggere libri di barzellette e guardare film comici.   Dopo sei mesi circa dalla diagnosi, si ristabilì completamente, in quanto inspiegabilmente guarito!   

In termini simbolici possiamo affermare che grazie a questa intuizione, orami confortata dagli studi della Psiconeuroendocrino immunologia, l’umorismo e la risata sono diventati ufficialmente una terapia, oggi applicata sotto varie forme tra cui la “clownterapia”, lo “yoga della risata” e la “terapia della risata”, detta anche “risoterapia”.

La clownterapia, divenuta popolare grazie al contributo di Patch Adams, (il medico americano con il naso rosso), vede al suo attivo la nascita di una serie di associazioni e corsi di formazione finalizzati ad articolare in molti ospedali veri e propri interventi terapici. Tramite la presenza di operatori qualificati, vengono organizzati degli spettacoli umoristi ed improvvisazioni goliardiche a sostegno dei pazienti ricoverati.   Il gioco, il contatto emotivo ed il ridere con i pazienti, bambini ed adulti, ha ottenuto dei risultati incoraggianti. In parallelo alla divulgazione ed applicazione della clownterapia, negli anni 90 è nato lo “yoga della risata”.   Il fautore di questa nuova tecnica è stato il Dott. Madan Kataria, un medico indiano di Mumbay il quale ha ideato degli esercizi yoga di risata stimolata.   Ad oggi, il Dott. Kataria può contare sulla creazione dei laughter clubs e centri yoga che praticano la sua disciplina.

 

 

La “terapia della risata”

La “terapia della risata”, nata grazie al contributo della psicologia e della gelotologia, in quanto tecnica comportamentale di induzione alla risata, si articola sulla consapevolezza che l’azione della risata indotta produce gli stessi benefici di una risata naturale.   In funzione di ciò, è stata ideata una particolare sessione gruppale, la sessione della risata, ovvero un insieme di risate indotte che vengono praticate in gruppo con l’ausilio di un conduttore.   La “terapia della risata”, che potrebbe essere individuata come un insieme di tecniche utilizzate nello yoga della risata e dalla clownterapia, può contare non solo sulla sua applicazione in ambito sanitario, ma può essere adattata in campo sociale, scolastico e lavorativo.   Il principio, similare allo yoga della risata, si basa sul comprovato effetto (duraturo) di una rieducazione consapevole all’azione del ridere, nell’articolazione di uno stato di benessere psicofisico globale.

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